COME SI SVOLGE

La diagnostica ecocardiografica si basa su alcune proprietà fisiche delle onde ultrasonore, emesse da una sonda che contiene cristalli “piezoelettrici” che, se stimolati da impulsi elettrici vibrano ad una determinata frequenza.
La sonda viene appoggiata sulla cute (inumidita mediante un gel acquoso) della gabbia toracica, del collo e dell’addome, e orientata in tutte le direzioni attraverso le cosiddette “finestre acustiche”, ovvero dei corridoi preferenziali per il transito dei fasci di ultrasuoni, principalmente partendo dagli spazi intercostali.
Alle frequenze correntemente utilizzate, l’esame è sicuro e non doloroso, e richiede una partecipazione del paziente molto semplice, (e.g. trattenere il respiro per pochi secondi, mantenere la posizione indicata dall’ecocardiografista).
Una registrazione completa del cuore, utilizzando le principali modalità, richiede dai 15 ai 45 minuti, e dipende anche dalla qualità delle immagini e dal quesito ecocardiografico (cardiopatie semplici o complesse).
La qualità delle immagini dipende principalmente da tre elementi, in particolare dalle dotazioni/prestazioni tecnologiche dell’ecocardiografo, dall’abilità ed esperienza dell’ecocardiografista, e da alcune condizioni anatomiche del paziente che ostacolano il transito delle onde ultrasonore (e.g. la quantità di aria nei polmoni o le strutture ossee della gabbia toracica).

INDICAZIONI AL’ESAME

L’esame è indicato ogniqualvolta vi sia il sospetto di una patologia che possa coinvolgere qualche componente strutturale o funzionale del cuore (e.g. ipertensione, diabete…) Altre volte, l’esame può essere richiesto per verificare l’integrità del cuore (e.g. atleti professionisti) anche in assenza di sintomi. Altre volte ancora l’esame viene richiesto per seguire l’andamento nel tempo di una patologia cardiaca già nota (e.g. cardiopatia ischemica o valvolare).

Costo esame: 95 euro